Le ricette di Spiedì

Hamburger con pico de gallo secondo Spiedì

Rinfrescante e piacevolissimo, il pico de gallo è una preparazione tipica della cucina messicana. La gastronomia locale lo definisce una “salsa”. Il suo ruolo è accompagnare varie pietanze; può quindi essere assimilato ai nostri contorni o complementi di un piatto complesso, ma può anche essere gustato come una sorta di antipasto con i totopos (spesso chiamati nachos).
L’origine del curioso nome del pico de gallo (che significa “Becco di gallo”) non è certa. Secondo alcune fonti potrebbe derivare dal fatto che i piccoli cubetti di ortaggi che lo compongono ricordano il becchime degli uccelli oppure dall’aspetto del peperoncino serrano – che ha la forma del becco di un gallo – usato solitamente nella ricetta. Le versioni sono molte.
Resta il fatto che il pico de gallo è squisito anche per accompagnare i nostri hamburger pregiati con Chianina per un piatto veloce e piacevolissimo.
Noi ne abbiamo preparato una versione italianizzata e semplificata che ci è piaciuta molto, ma se volete restare più fedeli alla tradizione messicana, dovrete sostituire il basilico con il coriandolo fresco e aggiungere i serrano.
Preparazione: 15 minuti
Cottura: dai 6 ai 13 minuti a seconda del metodo scelto
Riposo: no
Persone: 4

Ingredienti
4 hamburger con Chianina Spiedì
400 grammi di pomodorini piccadilly maturi ma sodi
30 grammi di Cipolla Rossa di Tropea IGP sbucciata
12 foglioline di basilico fresco + 4 ciuffetti per decorare
Un lime biologico
Olio extravergine di oliva robusto q.b.
Sale q.b.
Pepe nero macinato al momento q.b.

Procedimento
Tagliare i pomodorini a cubetti di circa mezzo centimetro di lato e sistemarli in una capiente ciotola.
Ridurre a pezzetti delle stesse dimensioni la cipolla e porre anch’essa nella ciotola.
Spezzettare finemente le foglie di basilico e aggiungerle alla preparazione assieme a un po’ di scorza di lime grattugiata.
Spremere l’agrume e insaporire il pico de gallo con 4 cucchiaini di succo.
Condire con olio, sale e pepe e tenere da parte.
Cuocere gli hamburger in padella, alla griglia oppure in forno senza fumi e odori in casa, seguendo le istruzioni indicate sulla confezione.
Salare leggermente e servire con il pico de gallo secondo Spiedì.
Consigli anti-spreco
Puoi usare ciò che resta della scorza e del succo di lime per preparare una citronette con cui condire fresche insalate oppure verdure cotte a vapore o alla brace.

Quartetto con “maionese” di pomodori e pesche

La maionese al pomodoro non è una novità e forse nemmeno la maionese al pomodoro e pesche, resta il fatto che a noi è piaciuta moltissimo!
L’abbiamo preparata per accompagnare il più eccentrico dei nostri prodotti, il Quartetto con Chianina, uno spiedino molto particolare dal sapore intenso e delizioso.
Non lasciarti spaventare dal nome della ricetta: questa strana maionese (che a onor del vero maionese non è, ma la ricorda solamente), si prepara in un attimo mentre cuoce la carne. La dolcezza del frutto è bilanciata dall’aromaticità dei pomodorini e della cipolla e accarezzata dall’olio extravergine di oliva. Una squisitezza!
Preparazione: 10 minuti
Cottura: dai 3 ai 12 minuti a seconda del metodo scelto per il Quartetto
Riposo: no
Persone: 4

Ingredienti
Due confezioni di Quartetto con Chianina Spiedì
100 grammi di pomodorini piccadilly ben maturi
100 grammi di polpa di pesca bianca (un frutto piccolo circa)
4 foglioline di menta fresca
Cipolla rossa di Tropea IGP in quantità a piacere
2 cucchiai di olio extravergine di oliva delicato
Sale q.b.
Pepe nero macinato al momento q.b.

Procedimento
Tagliare i pomodorini a pezzi piuttosto piccoli ed eseguire la stessa operazione con la polpa di pesca.
Porre tutto nel bicchiere del frullatore a immersione, poi unire le foglioline di menta spezzettate con le dita e la cipolla sbucciata e ridotta a tocchetti.
Frullare il tutto per ottenere un composto liscio e omogeneo, quindi aggiungere l’olio poco alla volta continuando a frullare.
Condire con sale e pepe e frullare ancora per pochi istanti.
Cuocere i Quartetti con Chianina alla griglia, in padella oppure in forno senza fumi e odori in casa, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione.
Servire i Quartetti con la maionese di pomodori e pesca.

Tartare con uva grigliata

Un piatto da preparare al volo quando l’uva da tavola è in stagione, fresco e particolare. È ideale per qualsiasi occasione ma si presta molto bene ai pranzi e alle cene in cui vogliamo stupire e deliziare i nostri ospiti con qualcosa di speciale.
Il sapore pieno e squisito della nostra tartare con chianina sposa alla perfezione la dolcezza dell’uva grigliata che è avvolta da un irresistibile sciroppo dolce-salato.
Preparazione: 5 minuti
Cottura: 10 minuti
Riposo: il tempo di raffreddamento dell’uva
Persone: 4

Ingredienti
Per la tartare:
4 tartare con Chianina Spiedì
Olio extravergine di oliva robusto q.b.
Sale q.b.
Pepe nero macinato al momento q.b.
Per l’uva grigliata:
320 millilitri di acqua
80 grammi di zucchero grezzo di canna
Una presa di sale
4 piccoli grappoli d’uva di circa 170 grammi ciascuno

Procedimento
Versare l’acqua in un pentolino, unire lo zucchero e il sale, quindi portare a lieve bollore mescolando per sciogliere lo zucchero. Tenere da parte.
Arroventare una padella antiaderente a fiamma alta, dopodiché abbassare il calore a media intensità e grigliare l’uva per alcuni minuti: gli acini dovranno apparire leggermente abbrustoliti.
Proseguire la cottura pennellando spesso con lo sciroppo dolce-salato preparato in precedenza e muovendo frequentemente l’uva che sarà pronta quando apparirà lievemente ammorbidita e avvolta da una patina lucida.
Spegnere la fiamma, prelevare il fondo di cottura con un cucchiaio e cospargerlo sui grappoli. Lasciare raffreddare.
Tenere le tartare fuori dal frigorifero per alcuni minuti affinché non siano troppo fredde al momento di servirle, in maniera commisurata alla temperatura ambiente per evitare deperimenti.
Condire la carne con olio, sale e pepe e servirla con l’uva grigliata.

Le ricette antispreco di Spiedì

Arrosticini con crema di foglie di broccolo

Di cosa sanno le calotte dei peperoni? Di peperone.
Di cosa sanno gli apici dei finocchi? Di finocchio.
Di cosa sanno i gambi dei carciofi? Di carciofo.
E le foglie dei broccoli? Sanno di broccolo!
Alla luce di queste affermazioni, sorge spontanea una domanda: perché noi consumatori continuiamo a gettare tra i rifiuti tanto cibo, contribuendo a sprecare un terzo degli alimenti prodotti a livello mondiale ogni anno?
Lo facciamo principalmente perché siamo male abituati e disinformati.
Noi fortunati che non abbiamo problemi ad accedere al cibo, compriamo troppo, conserviamo male, siamo pigri, non conosciamo i reali limiti di consumo degli alimenti scaduti, continuiamo a considerare la cucina del riciclo e del recupero una pratica di serie B e poco chic e spesso non sappiamo che molte parti di frutti e verdure possono essere utilizzate per creare piatti deliziosi.
Gli arrosticini di SPIEDÌ, che nascono da una tradizione popolare – la stessa secondo la quale nessun alimento deve essere sprecato – in questa ricetta si fanno baluardo della cucina anti-spreco, accompagnandosi a una buonissima crema realizzata con le foglie dei broccoli che spesso ignoriamo.
Ingredienti per 4 persone
260 grammi di foglie di broccolo incluse le coste centrali
2,5 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 grosso spicchio d’aglio in camicia, leggermente schiacciato
500 millilitri di acqua calda
Sale q.b.
Pepe nero macinato al momento q.b.
20 arrosticini di SPIEDÌ, cotti al momento
Procedimento
Strappo le parti più sottili delle foglie di broccolo riducendole in straccetti e affetto finemente le coste centrali.
Verso l’olio in una grande padella antiaderente e unisco l’aglio. Scaldo a fiamma dolce per alcuni minuti: l’olio deve acquisire profumo e sapore senza che l’aglio soffrigga. Elimino quest’ultimo, alzo leggermente la fiamma e aggiungo le foglie di broccolo. Salto il tutto per 5 minuti, quindi verso l’acqua, riduco il calore, copro e cuocio per 20 minuti o fino a quando le foglie di broccolo sono molto morbide, aggiungendo altra acqua al bisogno. A fine cottura non deve essere presente liquido all’interno della padella. Lascio intiepidire. Trasferisco la preparazione nel boccale del frullatore e condisco con sale e pepe. Frullo per ottenere una crema fine. Servo la crema di foglie di broccolo tiepida con gli arrosticini.

Arrosticini con buccia di anguria in agrodolce

Da sempre siamo sensibili al tema degli sprechi alimentari.
Anche se negli ultimi anni si osserva una maggiore sensibilità da parte della filiera produttiva, della distribuzione e dei consumatori, c’è ancora molto da fare dal momento che un terzo del cibo prodotto a livello mondiale ogni anno è perso o sprecato.
Ognuno di noi può fare qualcosa per contribuire a ridurre lo spreco di cibo che si traduce in gravi conseguenze per l’ambiente e per l’economia globale, delle famiglie e del singolo oltre a offendere chi non ha libero accesso al cibo.
Anche il più piccolo gesto aiuta: immagina lo stesso gesto moltiplicato per milioni di persone sul Pianeta. È una rivoluzione! Oggi vogliamo parlarti di una ricetta molto particolare, perfetta per accompagnare il sapore squisito e coinvolgente del nostro Arrosticino d’Abruzzo®, realizzato con carni 100% italiane, seguendo un rigido disciplinare di produzione. Hai mai pensato di usare la buccia dell’anguria in una ricetta? Noi l’abbiamo cucinata in agrodolce, lasciata riposare per 8 ore in frigorifero, poi assaporata con gli arrosticini. È davvero deliziosa. Con la buccia dell’anguria, inoltre, puoi preparare una confettura molto particolare che sposa bene carni alla griglia e formaggi. Insomma, non mancano i modi di evitare di trasformare in un ingombrante rifiuto quella che invece è una deliziosa risorsa!
Preparazione: 10 minuti
Cottura: 20 minuti
Riposo: 8 ore
Persone: 4

Ingredienti
Due confezioni di Arrosticino d’Abruzzo® Spiedì
550 grammi di buccia d’anguria
70 grammi di zucchero grezzo di canna
60 millilitri di aceto di vino bianco + q.b. per riempire il vasetto
600 millilitri di acqua

Procedimento
Tagliare la buccia di anguria a cubetti di 1,5 centimetri di lato utilizzando un coltello affilato. Porre quanto ottenuto in una pentola e aggiungere lo zucchero e l’aceto. Mescolare, versare l’acqua, dopodiché cuocere a fuoco lento per 20 minuti o fino a quando i cubetti di buccia di anguria saranno morbidi ma ancora piuttosto croccanti e il livello del liquido sarà sceso a quello dei cubetti stessi.
Trasferire la preparazione calda in un vasetto di vetro pulitissimo di dimensioni adeguate.
Battere delicatamente il vasetto sul piano di lavoro per livellarne il contenuto, infine coprire i cubetti di scorza di anguria con altro aceto, superando il loro livello di un centimetro. Chiudere il vasetto con un coperchio nuovo, lavato e asciugato e porre in frigorifero per 8 ore. Poco prima di servire il piatto, lasciare la preparazione a temperatura ambiente per alcuni minuti affinché non sia troppo fredda.
Cuocere gli arrosticini sulla fornacella, alla griglia, in padella oppure in forno senza fumi e odori in casa, seguendo le istruzioni indicate sulla confezione.
Servire gli arrosticini con la buccia di anguria in agrodolce anti-spreco!

Tartare di chianina con granella di nocciole

Combattere gli sprechi alimentari è dovere di ciascuno di noi.
Gli sprechi impattano gravemente sull’ambiente e sull’economia globale oltre ad andare contro le logiche del buon senso, del buon gusto e contro uno dei più importanti principi morali: non dare per scontato il cibo ricordando che milioni di persone nel mondo non hanno libero accesso a un’alimentazione completa, sana e di qualità.
Per queste ragioni noi di Spiedì ci impegniamo a suggerirti ricette semplici per ridurre gli sprechi alimentari nella tua cucina.
Oggi ti proponiamo la nostra Tartare con Chianina arricchita da una deliziosa granella di frutta secca che ti aiuterà ad evitare lo spreco di quel pugno di noci, nocciole, pistacchi & C. che gira in cucina da tempo.
Gustoso, fresco e veloce, questo piatto è ideale per la stagione estiva, anche nelle occasioni speciali.
Preparazione: 10 minuti
Cottura: no
Riposo: no
Persone: 4

Ingredienti
4 Tartare con Chianina di Spiedì
50 grammi di frutta secca mista avanzata
Un cucchiaino colmo di scorza di limone grattugiata al momento
Olio extravergine di oliva delicato q.b.
Sale q.b.
Pepe nero macinato al momento q.b.

Procedimento
Lascia le Tartare con Chianina a temperatura ambiente per alcuni minuti affinché non siano troppo fredde al momento di servirle. Presta attenzione alla temperatura esterna per scongiurare deperimenti.
Sguscia la frutta secca, poi tritala grossolanamente con un coltello affilato e mettila in una ciotola.
Aggiungi la scorza di limone e mescola con cura.
A parte, miscela un po’ di olio, sale e pepe lavorando energicamente con una frusta a mano, dopodiché cospargi la preparazione sulle tartare.
Rifinisci con la granella di frutta secca e servi immediatamente.
Se preferisci la carne cotta, puoi scottare la tartare in una padella leggermente unta d’olio un minuto per parte.

Arrosticini con crema di pane

Spiedì combatte gli sprechi alimentari!
La quantità di cibo che ogni anno finisce persa o sprecata lungo tutta la filiera, dalla produzione al consumatore finale, è davvero impressionante. Si tratta di un fenomeno che ha gravi conseguenze sull’ambiente e sull’economia globale e del singolo e che offende la morale perché, non dimentichiamolo mai, per milioni di persone il cibo non è una certezza, ma un’incognita quotidiana.
Se molti di noi hanno il privilegio di potersi chiedere “Cosa mangio oggi?”, avendo a disposizione risorse e denaro e vivendo in un sistema che mette a disposizione tonnellate di alimenti, per tanti altri la domanda ricorrente è “Mangio oggi?”
Noi di Spiedì sentiamo il dovere di non restare a guardare limitandoci a prendere atto della situazione. Dobbiamo agire, anche con piccoli gesti finalizzati a sensibilizzare i consumatori in tal senso. Ecco perché spesso ti proponiamo ricette facili e squisite per aiutarti a ridurre gli sprechi di cibo nella tua casa, con semplicità e senza fatica.
Prova questa Crema di pane raffermo con aglio, olio e peperoncino: è una vera delizia, perfetta per accompagnare i nostri arrosticini!
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 10 minuti
Riposo: 10 minuti
Persone: 4

Ingredienti
20 arrosticini Spiedì, cotti al momento (puoi scegliere tra l’Arrosticino d’Abruzzo® o il nostro Arrosticino Certificato
60 grammi di olio extravergine di oliva robusto
Due spicchi d’aglio in camicia, leggermente schiacciati
Peperoncino fresco q.b.
110 grammi di pane integrale raffermo
500 millilitri di acqua a temperatura ambiente
4 rametti di timo fresco
Pepe nero macinato al momento q.b.
Sale se necessario, q.b.

Procedimento
Versa l’olio in una piccola padella antiaderente e unisci l’aglio e il peperoncino tritato grossolanamente. Porta il tutto su una fiamma moderata e scalda per alcuni minuti: l’aglio e il peperoncino devono rilasciare sapore e profumo nell’olio senza soffriggere. Spegni la fiamma, lascia raffreddare e filtra attraverso un colino a maglia fine. Rompi il pane in pezzi di medie dimensioni, bagnali con l’acqua e lascia riposare per 10 minuti. Conservando l’acqua di ammollo, scola e strizza il pane poi rompilo finemente con una forchetta.
Unisci il timo sfogliato, dopodiché condisci il tutto con l’olio aromatizzato e una macinata di pepe. Mescola vigorosamente con una forchetta versando un po’ di acqua di ammollo del pane a filo: devi ottenere una crema morbida e ben legata. Regola di sale se necessario. Servi la crema con gli arrosticini.
Nota importante
In base al gusto personale e all’effettivo grado di piccantezza dei peperoncini puoi scegliere se scartare i semi interni oppure se mantenerli nella preparazione.